Presepio della S.S.Annunziata

Il Presepio del Convento della S.S.Annunziata è un raro e validissimo esempio di artigianato popolare spagnolo. Costruito interamente in gesso, è stato eseguito dall'artista spagnolo Juan Mari Oliva di Barcellona. Tutta la scena si scorge da una grande apertura centrale di metri 2,30 x 1,20 e da due aperture inferiori laterali, direttamente tagliate a muro. Si divide in tre parti: a sinistra la Santa Grotta, fiancheggiata da un grande albero di leccio al naturale, che inquadra preziosamente tutta la costruzione. Al centro una cascata d'acqua a cinque salti è come un invito verso il vasto panorama palestinese, dove sono riprodotti: il lago di Gerico, il fiume Giordano, Gerico, Cana di Galilea e Gerusalemme. A destra, infine, un edificio e un vicolo di Betlemme. Nel gioco di luci, dal pieno giorno si arriva alla profonda notte trapuntata di stelle veramente palpitanti. Sul cielo notturno, la luna, la traiettoria della cometa ed il lento passaggio dell'angelo, attirano l'attenzione dei visitatori. Le bellissime piante di metallo, terracotta, sughero e muschio sono di Henrique e Francisco Betran di Barcellona. Le figure in terracotta dei fratelli Castella, pure di Barcellona, digradano dall'altezza massima di trenta centimetri, fino alla minima di tre. Nella sala è rappresentata la vita di Gesù, dall'Annunciazione fino alla Deposizione nel Santo Sepolcro.

Il Presepio del Dott.Chiappafreddo

Il presepio artistico realizzato dal Dott. Chiappafreddo si trova all'interno della Chiesa Cattedrale, ed è una costruzione interamente in gesso. La veduta centrale è inserita in una grande grotta dove fanno da cornice alcune stalattiti e una particolare apertura tra le rocce da cui si può scorgere un lembo del cielo. A destra la Grotta della Natività dove Giuseppe in atteggiamento di meraviglia e Maria con tenerezza di madre fissano lo sguardo sul divino Bambino mentre gli angeli cantano la Gloria di Dio ed i pastori con i Magi si prostrano in adorazione. Nel pozzo nei pressi di una casa colonica, l'orizzonte si verso un paesaggio dai caratteri tipicamente orientali e palestinesi da cui si può ammirare Gerusalemme, Nazaret e sullo sfondo, il lago di Tiberiade. Attraverso le variazioni luminose si passa dall'aurora al pieno giorno e dal tramonto a notte fonda dove la luna e le stelle illuminano il firmamento ed il passaggio della cometa e l'apparire dell'angelo attraggono verso l'alto lo sguardo dello spettatore. Tutti i personaggi, in cartapesta e terracotta di varie dimensioni, sono di originale produzione spagnola, come lo sono quelle utilizzate per i diorami che rappresentano i seguenti episodi della vita di Gesù: la vita di S.Elisabetta, il sogno di Giuseppe, la strage degli innocenti, la fuga in Egitto, i primi passi di Gesù, la bottega di Nazaret, Gesù nel tempio tra i dottori e la legge; che furono eseguiti dal Dott. Carlo Chiappafreddo e attualmente collocati nella parte opposta del grande presepio.

Il Dott. Carlo Chiappafreddo nasce ad Amelia il 5 febbraio 1914 da Erminio e Teresa Fossati e vive la sua breve esistenza nella città, dove presta la sua opera nel locale Ospedale e tra i cittadini che lo stimano. Entra nelle case degli umili e degli abbienti con uguale dignità e riservatezza, mantiene per tutta la vita l'amore per le cose semplici, lo dimostra il fatto che occupa tutto il suo tempo nel raccogliere materiale presepistico. Con il dott. Angelo Stefanucci e lo spagnolo Juan Mari Oliva contribuisce alla realizzazione del bel Presepio del Convento dell'Annunziata di Amelia. Si spegne nella notte del 19 dicembre 1967. Il Dott. Carlo Chiappafreddo è ancora oggi il più illustre presepista amerino.

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